Contesto
Il Conseil départemental de l'Aube è responsabile di 420 edifici ripartiti su 110 siti, ossia più di 500.000 m² di superficie calpestabile. La sua conoscenza del patrimonio era già buona — schede complete, team che sanno. Ciò che mancava era il passo successivo: una base comune, una lettura della vetustà e del rischio, e una ripartizione dei budget di grande manutenzione e rinnovo guidata dal vincolo finanziario piuttosto che subita.
La soluzione
- 01 Raccogliere e strutturare I dati patrimoniali raccolti e strutturati sull'insieme del parco.
- 02 Digitalizzare e cartografare Il patrimonio digitalizzato, lo stato di vetustà e il livello di rischio degli asset cartografati.
- 03 Priorizzare lo sforzo di affidabilità L'affidabilità della conoscenza priorizzata dove cambia una decisione.
- 04 Confrontare le strategie Diverse strategie messe in scenario: fabbisogni di investimento per il mantenimento in condizione, e priorità a mezzi vincolati.
Cosa ha realizzato Oxand
Una conoscenza consolidata
Una consolidazione che illumina lo stato del patrimonio e i rischi ad esso associati.
Indicatori per arbitrare
Indicatori comunicanti e oggettivi per priorizzare e arbitrare le decisioni.
Un PPI che vive
Un piano pluriennale di investimento dinamico, che oggettiva la decisione a medio e lungo termine.
Domande frequenti
Quale patrimonio gestisce il dipartimento?
420 edifici ripartiti su 110 siti del territorio dipartimentale, ossia più di 500.000 m² di superficie calpestabile digitalizzata in Oxand Simeo™.
Perché digitalizzare un patrimonio già ben conosciuto?
Perché schede complete non si confrontano tra loro, e una conoscenza portata dai team non si proietta. La digitalizzazione trasforma l'una e l'altra in una base che risponde alla domanda del momento in cui intervenire.
Cosa significa « priorizzare a mezzi vincolati »?
Che lo scenario non presuppone il budget necessario, ma parte dal budget disponibile e mostra ciò che permette di mantenere — e ciò che lascia degradare.
Il piano integra la prestazione energetica?
Sì: lo stato dei luoghi copre la vetustà, il livello di rischio e una strategia di gestione della prestazione energetica, nello stesso referenziale.