Contesto
La città di Montpellier e la sua metropoli sono responsabili insieme di un patrimonio consistente — circa 240 edifici su quasi 160 siti, con usi tanto diversi come scuole, impianti sportivi, sedi culturali, uffici e locali associativi, molti dei quali pienamente nel campo di applicazione del Décret Tertiaire francese. I due enti hanno riunito immobiliare e sobrietà energetica in un'unica direzione. La loro intenzione non era semplicemente conoscere meglio il patrimonio, ma agire su di esso con più sicurezza: guidare manutenzione e rinnovo sui fatti, conciliare l'ottimizzazione del budget con la gestione del rischio, la qualità degli edifici e la prestazione energetica, e portare evidenze oggettive al prossimo piano pluriennale degli investimenti.
La soluzione
- 01 Raccogliere e strutturare Raccogliere e strutturare i dati degli asset della città e della metropoli su circa 240 edifici e quasi 160 siti.
- 02 Mappare stato e rischio Digitalizzare il patrimonio e mappare sia lo stato di conservazione dei componenti sia il livello di rischio che portano.
- 03 Prioritizzare il lavoro sui dati Concentrare lo sforzo di rendere affidabile la conoscenza degli asset dove cambia effettivamente una decisione, invece di distribuirlo in modo uniforme.
- 04 Confrontare le strategie come scenari Valutare cosa richiede il mantenimento del patrimonio in stato, quali diventano le priorità con mezzi vincolati e quali azioni riducono per prime i consumi energetici.
Cosa ha realizzato Oxand
Conoscenza consolidata del patrimonio
Una lettura consolidata che rende leggibili lo stato del patrimonio e i rischi che lo accompagnano in entrambi gli enti.
Indicatori condivisibili
Indicatori oggettivi e condivisibili per prioritizzare e arbitrare, invece di ogni direzione che argomenta con le proprie cifre.
Un piano direttore che resta vivo
Un piano direttore immobiliare ed energetico dinamico, rieseguibile quando un vincolo cambia, così che le decisioni di medio e lungo termine mantengano una base oggettiva.
Evidenze per il piano di investimento
Elementi oggettivi per consolidare il prossimo piano pluriennale degli investimenti, compreso quanto costa mantenere il patrimonio in stato.
Domande frequenti
Quale patrimonio copre l'intervento?
Circa 240 edifici su quasi 160 siti della città di Montpellier e della sua metropoli — scuole, impianti sportivi, sedi culturali, uffici e locali associativi — per oltre 300.000 m² di superficie utile digitalizzati in Simeo.
Perché la città e la metropoli volevano andare oltre un inventario?
Perché conoscere il patrimonio non è la stessa cosa che agire su di esso con sicurezza. L'obiettivo era guidare manutenzione e rinnovo sui fatti, conciliare l'ottimizzazione del budget con la gestione del rischio, la qualità degli edifici e la prestazione energetica, e portare evidenze oggettive al prossimo piano pluriennale degli investimenti.
Che cosa confrontano gli scenari?
Quanto costa mantenere il patrimonio in stato, quali diventano le priorità di investimento quando i mezzi sono vincolati e quali azioni riducono per prime i consumi energetici, così che il compromesso tra i tre sia esplicito e non implicito.
Che cosa rende dinamico il piano direttore?
È tenuto come modello e non scritto come report. Quando un budget o un obiettivo cambia, lo scenario viene rieseguito e la conseguenza è visibile: è questo che mantiene le decisioni di medio e lungo termine su una base oggettiva.