Contesto
Aperto nel 1965 e gestito da un raggruppamento franco-italiano detenuto in quote uguali da ATMB sul versante francese e da SITMB su quello italiano, il traforo del Monte Bianco, lungo 11,6 km, vede transitare circa 5.000 veicoli al giorno tra i due Paesi. Oltre 11.000 apparecchiature dinamiche ne garantiscono sicurezza e disponibilità, curate da un team franco-italiano di circa 280 persone, di cui 80 vigili del fuoco professionisti. A questa densità la domanda non riguarda solo cosa manutenere questa settimana, ma cosa rinnovare nell'arco dei decenni: dove si concentra il rischio, quale sia anno per anno il conto del rinnovo, e su quale traiettoria pluriennale il gestore possa impegnarsi davanti a due governi.
La soluzione
- 01 Modellare il patrimonio Costruire un unico modello delle apparecchiature del traforo: la loro condizione, la gravità di un guasto e il costo del loro rinnovo.
- 02 Separare con precisione CARL Source e Simeo Mantenere codifica, data di installazione, condizione e vita utile attesa in CARL Source, il sistema di gestione della manutenzione; tenere in Simeo gravità, costi e piano di investimento, con i dati che circolano tra i due.
- 03 Proiettare e quantificare il rinnovo Proiettare come invecchia il patrimonio e quanto costa il rinnovo anno per anno, perché il conto sia noto prima di arrivare.
- 04 Confrontare e impegnarsi Costruire scenari pluriennali sotto vincoli di budget, confrontarli e portare una sola traiettoria fino all'approvazione.
Cosa ha realizzato Oxand
Una soluzione end-to-end, dal CMMS a Simeo
CARL Source e Simeo funzionano come un’unica catena: ciò che il campo registra nel CMMS e ciò che il piano presuppone non possono più divergere.
Manutenzione preventiva in atto
La manutenzione preventiva riduce i costi e ottimizza la disponibilità degli impianti, con il conto del rinnovo proiettato anno per anno a partire da condizione e severità.
Traiettorie confrontabili
Più scenari pluriennali messi a confronto sotto gli stessi vincoli di budget, perché quello scelto possa essere spiegato.
Un piano che regge all'esame
Le stesse cifre viaggiano dai servizi di manutenzione fino all'approvazione del budget: un punto essenziale per un gestore che risponde a due governi.
Domande frequenti
Chi gestisce il traforo del Monte Bianco?
Un gruppo europeo di interesse economico (GEIE) franco-italiano, detenuto in quote uguali da ATMB sul versante francese e da SITMB su quello italiano, che gestisce e mantiene gli 11,6 km di traforo tra i due Paesi.
Quante apparecchiature contiene il traforo del Monte Bianco?
Oltre 11.000 apparecchiature dinamiche, mantenute disponibili da un team franco-italiano di circa 280 persone di cui 80 vigili del fuoco professionisti, per i circa 5.000 veicoli che attraversano il traforo ogni giorno.
Perché il gestore usa CARL Source e Oxand Simeo in parallelo?
Rispondono a domande diverse. CARL Source Facility, il sistema di gestione della manutenzione di CARL Software, governa il quotidiano e conserva l'identificazione di ogni apparecchiatura, la data di installazione, la condizione e la vita utile attesa. Simeo aggiunge la gravità di un guasto, il costo di sostituzione e di manutenzione straordinaria, e proietta l'invecchiamento del patrimonio: è ciò di cui ha bisogno una traiettoria pluriennale di investimento.
Che cosa apporta Oxand al traforo del Monte Bianco?
Un modello delle apparecchiature che proietta l'invecchiamento, quantifica il costo e ordina le priorità di rinnovo, e gli scenari pluriennali costruiti su di esso, confrontati sotto vincoli di budget perché una traiettoria possa essere scelta e difesa.